NAS autocostruito (parte III)

Nella parte II abbiamo visto come installare il SO FreeNAS sul server, avviare e configurare l’IP di rete. Adesso vediamo come accedere via browser al NAS, configurare la partizione dei dati ed utilizzare il client BitTorrent.

All’avvio FreeNAS ci indica l’indirizzo IP al quale possiamo collegarci. Nel mio caso http://10.0.0.102

Stacchiamo pure monitor e tastiera dal NAS, lasciamolo acceso in rete e portiamoci tramite un qualsiasi browser a quell’indirizzo. Ecco la schermata di login:

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Inseriamo le credenziali di default (username:admin e password:freenas) per accedere. Ecco come si presenta la home di FreeNAS:

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I parametri generali sono visualizzati al centro. In alto è il menu per accedere alle varie sezioni di configurazione. Prima cosa importantissima da fare è montare la partizione dati creata in fase di installazione del SO. La partizione fungerà da repository per tutti i file che vorremo scaricare, condividere in rete, backuppare e chi più ne ha più ne metta. Prima però dobbiamo far riconoscere a FreeNAS il disco installato nel sistema.

Aggiunta di un nuovo disco

Incidentalmente in questo caso è lo stesso disco in cui è presente il sistema operativo FreeNAS ma questo ha poca rilevanza. L’importante è che sia catalogato tra i dischi conosciuti in modo tale da permettere il mount delle partizioni (a noi interessa la partizione dati creata con l’installazione). Andiamo in Disks Management per aggiungere il disco:

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Premiamo il pulsante add (+). Nella combo box Disk selezioniamo il disco (ad0 2GB nel mio caso), lasciamo gli altri parametri in default e clicchiamo su add

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Il disco viene aggiunto in lista. Premiamo Apply changes per confermare le modifiche.

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Se tutto è andato bene lo stato del disco si porta su ONLINE.

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Montare la partizione dati in FreeNAS.

A questo punto siamo pronti per montare la partizione dati. Per prima cosa creiamo il mountpoint (è una directory) dove andremo a montare la partizione. Andiamo in Advanced->Execute command e scriviamo il comando “mkdir /mnt/data“.

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Premiamo “execute“. Il sistema dovrebbe informarci che il comando è stato eseguito correttamente:

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A questo punto andiamo in Disk->Mount point->Management per aggiungere il mount. Premiamo il pulsante add (+):

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Inseriamo i parametri così come ci era stato detto alla fine dell’installazione di FreeNAS, ossia

  • Type: disk
  • Disk: ad0
  • Partition type: MBR
  • Partition number: 2 (mio caso specifico, ma viene comunque indicato in fase di installazione)
  • File system: UFS
  • Mount point name: data (è il nome della directory che abbiamo creato prima con il comando mkdir)

Diamo add per confermare il mount.

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Confermiamo con apply changes:

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Il mount dovrebbe andare a buon fine. Status dovrebbe portarsi su OK.

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Configurare il client BitTorrent

Come dicevamo FreeNAS include un client BitTorrent molto potente, utilizzabile da remoto tramite browser. La configurazione è estremamente semplice; andiamo in Services->BitTorrent spuntiamo Enable per attivare il servizio, inseriamo la porta (io ho alsciato quella di default 51413 e la directory di download (nel mio caso direttamente dentro “/mnt/data”).

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Volendo possiamo impostare anche ulteriori parametri che per ora possiamo pure lasciare in default. Più in basso nella schermata ci viene indicato l’url al quale collegarci per visualizzare il pannello di controllo del client BitTorrent, nel mio caso: http://10.0.0.102:9091. L’ip è lo stesso del NAS ovviamente, la porta 9091. Possiamo ridefinire username e password. Di default sono identiche a quelle per il login in FreeNAS. Premiamo Save and Restart per confermare e avviare BitTorrent.

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A questo punto chiudiamo il browser ed apriamolo al nuovo indirizzo http://10.0.0.102:9091. Inseriamo username e password ed eccoci al pannello di controllo di BitTorrent in FreeNAS!!!

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Con Open possiamo fare l’upload di un torrent che avevamo prescaricato da qualche parte. Appena dato l’ok il file verrà messo in coda e il processo di download partirà automaticamente. Possiamo chiudere il browser e ricollegarci in un secondo momento per controllare lo stato di avanzamento del download.

 

Terminato il/i download potremo recuperare il file o tramite FTP andando nella directory /mnt/data oppure tramite browser con il comodo file explorer

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GianlucaGrynium Recent comment authors
Grynium

evvai di ottimizzazione folle!!!
A tal proposito ti consiglio:
1) http://www.power-on.com/calculator.html , un servizio web per la stima del consumo energetico (il database contiene moltissimi componenti!)
2) http://research.microsoft.com/en-us/downloads/fe9e10c5-5c5b-450c-a674-daf55565f794/default.aspx , un software per la stima del consumo energetico. E’ ancora in fase di sviluppo e per girare richiede Windows 7. Se usato su notebook riesce a stimare il consumo di potenza misurando la variazione di carica della batteria. Se usato su PC desktop fornisce una stima sulla base di modelli di consumo pre-calcolati, in alternativa permette la definizione di un modello personalizzato con l’utilizzo di un misuratore quale: https://www.wattsupmeters.com/secure/products.php?pn=0
La materia è stata la mia occupazione per circa due mesi in occasione del tirocinio di laurea specialistica, spero che i link possano interessarti.
Ciao bello!

Grynium

Gran bel lavoro Gianlu! Quattro stelle per te!\nAlcune domande:
quali sono le specifiche techiche del PC?
wattaggio dell”alimentatore?
in che modo hai stimato il consumo?
Il dissipatore della CPU è enorme! Pentium stufetta? 😀
L’idea del videoregistratore è spettacolare, più antisgamo di così se more!! Grande!
Anch’io sto pensando ad un NAS, dopo aver letto la rece su AF Digitale mi sono innamorato di questo: http://www.lacie.com/it/products/product.htm?id=10491