Come continuare ad utilizzare una vecchia e costosa stampante non più compatibile con Windows 7/8/10

La stampante è uno di quei strumenti che cambi solo quando si rompe oppure… quando non è più compatibile con l’ultimo aggiornamento di Windows.

Ma spesso è frustrante dover cambiare una stampante solo perchè non più supportata dal nuovo sistema operativo, soprattutto se la stampante in questione possiede queste caratteristiche:

  1. funziona ed ha funzionato sempre benissimo
  2. è costata parecchio
  3. è di ottima qualità
  4. consuma poco inchiostro

Nel mio caso ho avuto a che fare con una stampante professionale da ufficio Develop 1650D. La stampante ha sempre funzionato egregiamente con WindowsXP, funzionava in alcuni casi ristretti su Windows7 ed un bel giorno ha smesso del tutto di funzionare dopo l’ultimo aggiornamento del suddetto sistema operativo.

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La stampante non ha porte Ethernet o Wifi. Ha una singola porta USB ed una porta parallela: ciò significa che deve essere collegata direttamente ad un computer.

Soluzione “semplice” è buttare la stampante da 2000 e rotti euro e comprarne una nuova: non ci piace.

 

Tentativo: utilizzo di un print server commerciale

Acquistare un print server commerciale sembrerebbe la soluzione ottimale: il print server funge da ponte tra la stampante e la rete LAN dell’ufficio scavalcando del tutto il problema del sistema operativo.

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Purtroppo però tutti i print server in circolazione supportano solo alcuni modelli specifici di stampanti ed in genere solo quelle più recenti. Inutile dire che non andava bene per il modello Develop 1650D.

 

Tentativo: Macchina XP dedicata e condivisione stampante

Una soluzione alternativa è collegare un PC WindowsXP direttamente alla stampante e condividerla in rete. Questa soluzione non ha funzionato in quanto, sebbene la stampante fosse perfettamente visibile in rete dagli altri PC Windows7, le stampe non partivano a causa dell’incompatibilità tra i driver XP  e i PC utilizzatori (Windows7).

 

Soluzione finale: print server ad-hoc

La soluzione è consistita nel disaccoppiare utenti Windows7 e stampante tramite l’utilizzo di una stampante virtuale PDF. Un PC WindowsXP dedicato gestisce la stampante reale via USB e al tempo stesso condivide in rete una stampante virtuale PDF. I PDF (le stampe degli utenti) vengono creati sul disco della macchina XP all’interno di una directory specifica che funge da coda di stampa. Un programma ad-hoc realizzato in .NET C# (printserver.exe) e residente nella macchina XP provvede a scodare i file PDF dalla directory e a stamparli sulla stampante reale.  Il programma è avviato automaticamente e non richiede alcun intervento manuale per funzionare.

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Lato utente il meccanismo è del tutto trasparente: in rete è visibile solo la stampante virtuale. Ogni comando di stampa verso la stampante virtuale si traduce in una stampa vera e propria sulla Develop 1650D.

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Il tutto realizzato su un comunissimo PC desktop privo di mouse, tastiera e schermo. L’unica cosa da ricordare è accendere il printserver la mattina prima di utilizzare la stampante!

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Aspetti interessanti della soluzione

Allo stato attuale i PDF vengono scodati, stampati e quindi cancellati; Nessuno però vieta di copiare i PDF in una ulteriore cartella di backup in modo da mantenere uno storico digitale delle stampe.

E’ possibile estendere il meccanismo ad altre stampanti obsolete e collegarle tutte alla stessa macchina XP; l’unico limite è il numero di porte USB e parallele disponibili (di solito 4 o 6 USB e 1 o 2 parallele).

La stampante funzionerà anche con Windows 8, Windows 10 e anche sistemi Linux e Mac.

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Gianluca

Gianluca

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raffaele

Ciao è possibile fare l’inverso, cioè mettere in rete una stampante nuova per usarla con Windows Xp?

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